Amsterdam Do’s & Don’ts

Aggiornamento del 7 Dicembre: come promesso sono tornata e ho aggiunto nuovi Do’s & Don’ts Alla lista!

Sono passati già (quasi) due giorni da quando ho messo piede ad Amsterdam. La mia prima impressione è positiva: non ho trovato la città caotica come mi aspettavo, piove ma non troppo, fa freddo ma è una buona scusa per rintanarmi in una delle mille sfiziose pasticcerie e, soprattutto, ho un vero debole per questo stile architettonico e per i dettagli art decó di alcuni palazzi!

In questo mio girovagare e scoprire la città ho avuto però anche esperienze che mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca. Nulla di grave, sia inteso. Come capita spesso quando si va in una nuova città – per lavoro o per piacere – ci si porta dietro determinate aspettative, su quel luogo o sulle cose che si andranno a fare. Purtroppo capita quasi sempre che alcune di queste aspettative vengano deluse.

Per questo motivo ho deciso – in attesa di pubblicare uno o più post approfonditi sul viaggio che sto facendo – di raccogliere qui una lista di quelli che reputo i Do’s e i Don’ts di Amsterdam. 

È una lista basata esclusivamente sulle esperienze che sto avendo in questi giorni quindi non prendetela come esaustiva! Man mano che testerò qualcosa di nuovo che vale la pena di consigliarvi o – al contrario – che reputo una perdita di tempo e soldi, lo aggiungerò qui.


Si comincia con i tasti dolenti.

Don’ts

  • Kattenkabinet ~ The Cat Museum: quando sulla guida avevo letto di questa casa-museo dedicata a tutto ciò che è gatto, da amante di questi felini, ho pensato che sarebbe potuto essere una tappa divertente da fare, anche se non prioritaria. Pregustavo già le foto buffe che sarebbero potute venir fuori per condividerle con i miei colleghi gattofili come me. Ed è proprio qui che sorge il problema! Sì perché, solo dopo aver pagato il biglietto d’ingresso, ho scoperto che dentro alla casa-museo non si poteva fotografare proprio nulla! Per intenderci, quando nei musei mi dicono che non si possono fotografare i quadri o gli altri oggetti esposti, lo accetto tranquillamente. In questo caso però mi sembra  venga un po’ meno il senso dell’intera esperienza che non può certo considerarsi di arricchimento culturale. Per chi dunque – come me – pensava di farci un giro per portare a casa qualche foto divertente, il mio consiglio è quello di risparmiare quei € 7!
  • Hortus Botanicus: forse non molti partono per Amsterdam con l’idea di fare tappa al giardino botanico della città, io invece l’avevo inserito fra le prime cose da vedere. Un po’ perché avevo letto che è uno dei più antichi di Europa, un po’ perché tra i miei passatempi c’è l’andar per giardini anche detto – per darsi un certo tono – horticultural travel. In questo caso però sono uscita dall’Hortus Botanicus di Amsterdam un po’ delusa e più ‘povera’ di € 9. Carina la serra delle farfalle, bella anche la serra più grande con le tre diverse aree climatiche ma la parte esterna niente di che.
  • Het Grachtenhuis Museum: si tratta di una casa museo in cui viene illustrata la storia della costruzione ed espansione dei  canali (grach in olandese) della città attraverso una mostra interattiva e multimediale. Una volta acquistato il biglietto di ingresso (€ 12 intero – gratis con la IAmsterdam Card), si viene infatti muniti di un’audio guida che accompagnerà il percorso tra le 4 stanze allestite  per l’occasione, nelle quali si assiste a proiezioni 3d e ad animazioni. Nel complesso non è un brutto modo per passare un’oretta di una giornata piovosa ma, se si è alla ricerca di qualche informazione in più di quelle fornite da più o meno tutte le guide su Amsterdam, questo non è il modo per ottenerle.
  • Albert Cuyp Markt: girare per mercati, soprattutto quando visito una nuova città, mi piace molto e forse proprio per questo motivo oggi sono rimasta così delusa. Avevo letto del mercato di Albert Cuypstraat su diverse guide e tutti lo consigliavano caldamente, segnalando anche che è uno dei più longevi della città. Purtroppo però quando stamattina sono arrivata a destinazione mi sono trovata davanti poche bancarelle sparpagliate su un lungo vialone. L’effetto era un po’ deprimente! Forse ho solo beccato io una brutta giornata e forse in primavera/estate il mercato é più ricco e vivace però, se mai tornerò ad Amsterdam, non credo ripasseró da qui per dargli una seconda chance.

E ora invece tiriamoci su il morale.


Do’s

  • Van Gogh Museum: per quanto la storia dell’artista, così come i suoi quadri, siano ben noti alla maggioranza delle persone, ho trovato l’esposizione davvero interessante e godibile. Ne sono uscita con qualche informazione in più di quella con cui sono entrata e diversi nomi di artisti da rivedere, approfondire o scoprire del tutto. Fino al 5 Marzo si possono inoltre apprezzare alcuni lavori di Zeng Fanzhi, un’artista che ha reinterpretato parte delle tele di Van Gogh. A me sono piaciuti molto ed essendo un’artista che non conoscevo, ho acquistato il libro-catalogo della serie di opere che compongono questa serie. Per la cronaca, nemmeno qui è possibile fare fotografie! [Costo del biglietto intero € 17]
  • Tour dei canali in barca: io ho fatto il Watercolor Open Boat Tour, un’opzione dedicata all’Amsterdam Light Festival (manifestazione di cui parlerò meglio in un prossimo post ⇒ aggiornamento: ecco qui l’articolo in cui ne parlo!) che è visitabile fino al 21 Gennaio. Che ci siano o meno installazioni di luce lungo i canali e i ponti di Amsterdam, credo che l’esperienza di visitare la città da questa diversa prospettiva sia da fare assolutamente. Ci sono  tantissime compagnie che  organizzano tour di ogni genere tra le vie d’acqua di Amsterdam. Qui, più che consigliarne una in particolare – difficile da farsi dato che ne ho provata solo una -, vi consiglio semplicemente l’esperienza in sé! [Costo del Watercolor Open Boat Tour € 27,50]
  • Rijksmuseum: potrà sembrare banale come raccomandazione ma meglio eccedere in questo caso. Il museo è un vero spettacolo e perdersi tra i suoi corridoi e stanze è un’esperienza che non va saltata quando si visita Amsterdam. Io, forse andandoci un giorno infrasettimanale e poco dopo l’apertura, ho anche avuto la fortuna di girarmelo con calma e senza troppa gente intorno. Per gli amanti della lettura – ma non solo per loro – è immancabile la tappa alla biblioteca del museo al 2* piano, provare per credere! [Costo del biglietto intero € 17,50]
  • The American Bookcenter: rimanendo in tema, un’altra tappa che gli accaniti lettori non si possono perdere è questa libreria a un angolo del Spui Square. Quattro piani di libri, riviste, fumetti ecc ecc, interamente in lingua inglese. La parete delle guide di viaggio mi ha tenuto incantata almeno mezz’ora! Ovviamente a me una sola visita non è bastata e oggi che pioveva mi ci sono rifugiata per una seconda immersione! A chi può far comodo: offrono anche un servizio di spedizione in Italia, il costo dipende dal peso del pacco.


Per ora è tutto ma tornerò nei prossimi giorni con nuovi aggiornamenti!

7 Dicembre: come promesso sono tornata e ho aggiunto altri 2+2 Do’s & Don’ts!

Purtroppo è già tempo di tornare a Bologna – questi 5 giorni sono volati! – ma presto tornerò con notizie e consigli su Amsterdam!

E voi avete qualche esperienza di Amsterdam da condividere?

6 Comments

  1. Laura 24 dicembre 2017 at 21:31

    È proprio vero che quando si parte si è carichi di aspettative ed a volte qualcuna viene delusa. Grazie per gli utili consigli su Amsterdam, una città piena di fascino.

    1. LaraC 24 dicembre 2017 at 20:51

      È anche questo il bello del viaggio, no?! Sono contenta di sapere che hai trovato utili i miei consigli 🙏😊.
      Buon Natale!

  2. Valentina 26 dicembre 2017 at 13:12

    Bella Amsterdam!!😍😍 utilissimi consigli!!

    1. LaraC 26 dicembre 2017 at 13:14

      Mi fa piacere che tu li abbia trovati utili!!

  3. Giorgia 29 dicembre 2017 at 19:20

    RIleggerò questa guida questa primavera prima di partire per Amsterdam.
    Grazie dei consigli! 😊

    1. LaraC 29 dicembre 2017 at 18:58

      Figurati! 😊

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