Mantova: Gita di un giorno

Era da un po’ di tempo che mi riproponevo di andare a visitare Mantova e così, una domenica di ottobree, mi sono finalmente decisa e sono salita sul treno diretta alla città dei Gonzaga.

L’idea era quella di fare una breve gita, gironzolare per il centro e toccare alcune delle tappe obbligate del capoluogo lombardo. E così ho fatto!

Il mio itinerario -a piedi – è iniziato dai Giardini Fraccalini che costeggiano il Lago di Mezzo. Nonostante fosse una mattinata nuvolosa e freschina, passeggiando per l’area pedonale, ho incontrato davvero un sacco di persone intente a fare jogging o ad allenarsi: mi sono quasi sentita in colpa per il mio passo rilassato!

Una volta raggiunto il Castello di San Giorgio ho tirato fuori guida e macchina fotografica e mi sono trasformata nella classica turista in gita, ero lì per quello in fondo!

La fortezza costruita tra il 1395 e il 1406 a difesa della città, dopo esser stata a lungo dimora residenziale dei Gonzaga, fu poi adibita a caserma militare e carcere. Da non perdere all’interno del castello la straordinaria Camera degli Sposi realizzata da Andrea Mantegna nella seconda metà del 1400, in occasione dell’elezione a cardinale di Francesco Gonzaga, come celebrazione politico-dinastica dell’intera famiglia Gonzaga.
[Per visitare la Camera degli sposi è possibile acquistare il biglietto cumulativo con l’accesso al Palazzo Ducale al prezzo di € 12,00]

Proseguendo oltre il castello sono arrivata in Piazza Sordello, ai cui lati si trovano i principali edifici monumentali della città, come il Palazzo Ducale e il Duomo.
Ho acquistato un biglietto per accedere al Palazzo Ducale [€ 6,50 adulto] e mi sono addentrata nella “umile” dimora dei Gonzaga. Di umile a dire il vero deve aver avuto ben poco. La reggia mantovana si piazza infatti al secondo posto – su scala europea – per estensione: 35 mila metri quadrati di superficie, 500 ambienti – di cui 150 di rappresentanza – e 15 mila metri affidati a giardini e cortili, sottotetti e sotterranei che si estendono per chilometri.

Subito dopo l’ingresso una scalinata – dalla quale si possono leggere i pensieri di artisti e studiosi che hanno visitato il palazzo e la città – conduce alle prime stanze visitabili della Corte Vecchia del Palazzo.

“Gode il signor duca per sua abitazione in Mantova un amplissimo e nobilissimo palazzo, che sarebbe bastevolmente capace per ogni gran re […] ornato dall’antichità di molte eccellenti pitture […] con tanta quantità di logge, sale, corridori, cortili e giardini, parte terreni e parte situati in eminenza uguale alle stanza ove si abita, che per tutti i rispettivi viene a rendersi grandemente magnifico e sontuoso”

̴ Giovanni Da Mula, 1615

“Il palazzo è per sé tutto il lavoro dei Gonzaga, e rimane il monumento del loro stato regale e di uno splendido orgoglio”

̴ William Dean Howells, 1883

“I Gonzaga godono di un grado di immortalità che può fare invidia […] In nessun luogo la solitudine era più carica di ricordi dello splendido passato, il silenzio più ricco di echi”

̴ Aldous Huxley, 1925

Purtroppo le stanze sono per lo più spoglie in quanto, a causa di problemi finanziari, i Gonzaga dovettero vendere molti dei propri averi nel corso degli anni. Il percorso guidato è comunque interessante: basta un pizzico di fantasia per immaginare come potesse essere la residenza dei Gonzaga nel periodo di massimo prestigio della casata. Gli ambienti che mi sono piaciuti di più sono: la Stanza degli Arazzi, la Sala dello Zodiaco, il Corridoio dei Mori e il Giardino dei Semplici.

Allo shop del museo, dopo aver comprato una guida molto carina della città [Omnia Mantova di Stefano Scansano – ed. Tre Lune], mi sono fatta consigliare dal commesso un posto dove andare a mangiare qualcosa di tipico e mi sono diretta in direzione del ristorante suggerito: Osteria dell’Oca.

Non prima però di fermarmi al mercato contadino presente in Piazza delle Erbe, dove ho anche comprato per i miei genitori un pezzo di sbrisolona – uno dei dolci tipici della zona.

Il consiglio sul ristorante sì è rivelato davvero azzeccato! Ho provato i tortelloni di zucca alla mantovana e mi sono piaciuto moltissimo. A differenza di quelli tipici del ferrarese, nel ripieno di quelli mantovani c’è anche un po’ di amaretto che – non me ne vogliano gli amici ferraresi – ha dato veramente quel tocco in più al piatto. Il posto poi è particolare e accogliente, forse un po’ piccolo ma per me che mangiavo a tavolo da sola è stata l’occasione buona per attaccare bottone con i miei vicini e fare due chiacchere durante il pranzo. Consiglio: se volete provare anche voi la cucina dell’Osteria dell’Oca, prenotate in anticipo soprattutto il sabato o la domenica!

Dopo pranzo, prima di concedermi un giro tra i negozietti del centro, ho fatto l’ultima tappa culturale del mio itinerario e ho raggiunto Palazzo Te. L’edificio, commissionato da Federico II Gonzaga a Giulio Romano nel 1524, è oggi sede del museo civico.

[Giulio Romano e il marchese Federico II Gonzaga] se n’andarono fuor della porta di S. Bastiano, lontano un tiro di balestra, dove sua eccellenza aveva un luogo e certe stalle chiamato il T(e) […] E quivi arrivati, disse il marchese che avrebbe voluto, senza guastare la muraglia vecchia, accomodare un poco di luogo da potervi andare ridurvisi al volta a desinare, o a cena per ispasso.

∼ G.Vasari, 1568

L’itinerario guidato conduce tra le varie sale monumentali del palazzo, ricche di bellissimi affreschi. Pare che il palazzo fosse, in origine, dipinto anche in esterno, ma i colori sono ormai scomparsi. Tra gli ambienti che mi hanno colpito di più ci sono la Sala dei Cavalli, la Camera dei Venti e l’Appartamento del Giardino Segreto. [Costo del biglietto € 12,00 Adulto]

Dopo averi visitato Palazzo Te, sono tornata verso il centro e mi sono concessa un poì di virtual-shopping per concludere in bellezza la giornata 😉

Conclusioni: Mantova è sicuramente una città da visitare, pur essendo piccolina ha diversi assi nella manica e conto in futuro di tornarci per poterli scoprire tutti!


Se anche voi avete intenzione di fare tappa a Mantova, ecco qualche info/link utile:

Mantova Card

Se partite già con l’idea di stare a Mantova più giorni e di visitare anche la zona circostante – o di vedere tutti i musei e palazzi del capoluogo lombardo – potrebbe essere conveniente acquistare la Mantova Card che permette di visitare i musei e i monumenti di Mantova e Sabbioneta ad un prezzo di € 20,00. Sono compresi anche gli spostamenti su alcune linee urbane e extraurbane. Potete trovare tutte le informazioni su come attivarla e sui vantaggi offerti al link sopra.

Portale sul turismo a Mantova

Un portale completo nel quale è possibile reperire tutte le informazioni relative al territorio mantovano – dai leggendari palazzi (come il Te e Ducale) alle chiese, dalle torri alla casa del Rigoletto e a quella del Mantegna – e alle iniziative ed eventi in corso e in programmazione.
Il portale è suddiviso in aree tematiche – Arte e Cultura, Natura, Sport, Enogastronomia, Bimbi & scuola, Turismo Congressuale – e accedendo a ciascuna sezione è possibile visualizzare tutti i contenuti correlati al tema di interesse. Dalla sezione Territorio invece, scegliendo una delle quattro aree geografiche in cui è suddiviso il mantovano, si può visualizzare la lista di tutti gli eventi, le risorse, i ristoranti, gli hotel e gli itinerari che lo riguardano. Inoltre, entrando della sezione Crea il tuo viaggio e compilando gli appositi campi è possibile ottenere una proposta fatta su misura in base alle preferenze ed esigenze indicate!

Mantova.com

Il portale della città di Mantova da cui è possibile verificare gli eventi in prgrammazione e verificare gli annunci di lavoro disponibili sul territorio. É presente anche una sezione dedicata al turismo.

Sito ufficiale del Palazzo Ducale

Sito ufficiale di Palazzo Te

 Da Google Arts & Colture: “I dieci luoghi imperdibili di Mantova” → una galleria molto ben fatta delle 10 tappe da non perdere della città.

3 Comments

  1. francesca 5 gennaio 2018 at 10:21

    Mantova, che sogno! E’ tantissimo che non ci vado mi hai fatto sognare!

    1. LaraC 5 gennaio 2018 at 9:57

      Mi fa super piacere averti riportato alla mente un luogo di cui hai così bei ricordi!

  2. Bruna Athena 7 gennaio 2018 at 17:53

    Molto carina Mantova! Tornerò a breve, non ho visto tutto la volta scorsa.

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