Amsterdam Light Festival

Viaggi

Amsterdam Light Festival

Uno dei principali motivi per cui volevo visitare Amsterdam in questo periodo era proprio l’Amsterdam Light Festival.

Giunto alla sua 6° edizione, il festival delle luci di Amsterdam permette di ammirare oltre 40 installazioni luminose create da artisti, designer, progettisti e architetti provenienti un po’ da tutto il mondo. L’edizione di quest’anno ha inaugurato il 30 novembre 2017 e terminerà il 21 gennaio 2018. Il Festival si divide in due itinerari: un’esposizione via acqua – Water Colors – e una via terra – Open Air Light Museum -. Quest’ultima è però visitabile solo dal 14 Dicembre al 7 Gennaio e si svolgerà nella zona espositiva all’aperto del Marineterre.

Il tema dell’Amsterdam Light Festival scelto per questa edizione è Existential – Esistenziale -, un concetto che gli artisti hanno cercato di sviluppare attraverso le loro opere luminose, stimolando il visitatore a pensare a ciò che unisce o divide le persone e al ruolo che ha la luce in questo. Una delle opere più pubblicizzate e discusse di quest’anno è Thinline – una linea di luce rossa lunga sette chilometri che attraversa i canali di Amsterdam e che collega tutte le opere d’arte del festival – dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei. L’artista ha voluto rendere omaggio al tema del Festival, mettendo i visitatori di fronte a domande sui confini fisici che dividono le persone, sulle barriere linguistiche, i limiti personali e di possibilità.

Thinline di Ai Weiwei per l’Amsterdam Light Festival

Per potermi godere al meglio le installazioni dell’itinerario d’acqua ho deciso di partecipare al Watercolor Open Boat Tour organizzato da Stromma. Avevo acquistato il biglietto prima di partire – prenotandomi per la giornata e l’orario che preferivo -; quando sono arrivata al punto di ritrovo (prorpio di fronte alla Stazione Centrale) ho semplicemente mostrato il pass elettronico senza avere alcun problema. [Costo del biglietto € 22,50]

La ‘crociera’ sui canali è durata circa un’oretta e mezzo e ha fatto tappa in tutte le 21 locations delle altrettante opere d’arte che compongono il percorso d’acqua del Festival. Durante il tragitto la guida ha dispensato aneddoti sulla città, e i suoi canali, e ovviamente ha fornito una spiegazione delle varie installazioni.

A me come esperienza è piaciuta molto e se anche voi pensate di partecipare a questo tour o a qualcosa di simile, l’unica raccomandazione che posso darvi è: copritevi molto molto bene!! io alla fine del giro, nonostante i mille strati addosso, non mi sentivo più nè mani nè piedi 😀

Ecco una carrellata delle opere che mi sono piaciute di più!

Quali sono invece le vostre preferite?

Se state programmando un viaggio ad Amsterdam e cercate qualche dritta sull’organizzazione del viaggio o sulle cose da fare in città, buttate un occhio anche ai miei post “Amsterdam: prima di partire” e “Amsterdam: Do’s & Don’ts“.  Oppure, se avete altre domande, non esitate a contattarmi!

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT