Australia • Prima di partire

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Australia • Prima di partire

Siete in partenza per l’Australia? Beati voi!

Io spero di poterci tornare (molto!) presto.  Nel frattempo, ripensando al mio viaggio, ho messo insieme una serie di risorse e informazioni che credo potrebbero tornarvi utili se state programmando una vacanza in Australia o se siete prossimi alla partenza.

Prima di partire In Australia

3 Cose da sapere prima di partire

Visto per turisti

Come probabilmente già sapete, per poter entrare in territorio australiano è necessario munirsi di un visto valido per tutto il periodo di permanenza. Ne esistono di diversi tipi. Se il vostro è un puro viaggio di piacere – non più lungo di tre mesi – il visto da richiedere è l’E-Visitor.

La procedura, come per il più conosciuto Esta – necessario per viaggiare verso gli Stati Uniti -, può essere avviata direttamente online su questo sito.

E-visitor

Si tratta di un visto gratuito che permette di rimanere in Australia massimo tre mesi alla volta. Ha una validità complessiva di 12 mesi. Questo tipo di permesso è valido anche nel caso in cui voi decidiate di andare in Australia per frequentare un corso di inglese o per partecipare ad attività di volontariato. Attenzione: con questo visto non è però permesso lavorare sul territorio australiano! Non fate i furbi perché su queste cose – e molte altre – gli australiani sono molto fiscali! La discriminante tra volontariato e lavoro vero e proprio è molto banalmente il percepire un compenso per l’attività svolta.

In condizioni normali il visto viene riconosciuto in un solo giorno lavorativo. È comunque consigliabile, nel caso dovessero sorgere complicazioni, fare la richiesta almeno un mese prima della partenza. Io su queste cose preferisco non rischiare!

Se siete poi titolari di un passaporto elettronico, non avete nemmeno bisogno di stampare la conferma di rilascio dell’E-Visitor. Viene infatti registrato direttamente sul vostro passaporto. Fate dunque attenzione, quando richiedete il visto, di fornire i riferimenti del documento con cui poi effettivamente partirete.

Ovviamente se vi affidate a un’agenzia di viaggi per organizzare la vostra vacanza in Australia, non dovrete preoccuparvi di richiedere personalmente il visto in quanto sarà l’agenzia a sbrigare tutte le pratiche del caso.

Non mi soffermo poi sulle altre tipologie di visti in quanto non ho alcuna esperienza diretta e rischierei di darvi informazioni parziali o, ancora peggio, errate. Nei link che riporto qui sotto però, ho inserito anche qualche sito/articolo che potrebbero esservi utili se state cercando informazioni su working-holiday visa o altri visti particolari.

Link:

  • E-Visitor (ENG)
  • Portale Australia → se state pensando di trasferirvi in Australia per studio o lavoro e avete bisogno di assistenza, questo sito fa per voi!
  • Just Australia (ITA) → elenco dei vari visti che è possibile richiedere e informazioni su costi e modalità
  • Vivere in Australia → informazioni sul visto per lavoro

Salute / Assicurazione sanitaria

Fortunatamente Italia e Australia hanno un accordo tale per cui qualsiasi visitatore con cittadinanza italiana ha diritto a un’assistenza sanitaria gratuita per il primo mese di permanenza sul territorio.

Detto questo, se avete in programma un viaggio più lungo di trenta giorni o se preferite giocare sul sicuro, potete sempre attivare una polizza sanitaria per l’occasione. Contrariamente a quanto si pensa, il costo di questo tipo di coperture non è eccessivo! Più sotto, nella sezione link, ho elencato alcune compagnie assicurative che forniscono questo servizio.

Prima di lasciarvi però consultare questi siti volevo aggiungere una cosa. Molti di voi, probabilmente senza neanche saperlo, sono titolari di una polizza assicurativa “donata” dal proprio datore di lavoro. Informarsi al riguardo in genere prevede un passaggio con il proprio ufficio del personale o, più semplicemente, un passa parola fra i propri colleghi. Se scoprite di avere una copertura assicurativa, prima di rinunciare ad attivarne un’altra per il viaggio, verificate sempre che la stessa sia attiva anche all’estero e con quali modalità. Infatti, molte polizze prevedono solo una gestione a rimborso delle spese sostenute all’estero. Il che significa che sareste costretti ad anticipare tutti i costi rischiando di avere un rimborso molto esiguo a fronte di una spesa decisamente elevata. Vedetelo come un consiglio disinteressato* da una che lavora nel settore assicurativo e ne conosce un po’ i meccanismi.

*Mi preme segnalare che tra le compagnie che suggerisco sotto, non vi è quella per cui lavoro! 

Link:

Chiamate & Internet

Prepararsi a un viaggio in Australia: Chiamate / Internet

Se anche voi, come me, avete dei genitori (non dotati di smartphone) che dovete rassicurare periodicamente mentre siete in viaggio, dovrete allora fare i conti con il ‘problema’ dell’acquisto di una SIM australiana. In realtà – per fortuna – le compagnie telefoniche australiane mettono a disposizione dei viaggiatori diverse opzioni. Esistono infatti diversi tipi di SIM prepagate valide anche solo per 30 giorni.

Verificate però sempre se permettono di effettuare o meno chiamate internazionali e l’eventuale costo al minuto!

Nel periodo in cui sono partita, ho avuto la fortuna di poter attivare una SIM della compagnia Lebara che mi ha permesso – pagando $ 49,99 – di avere per 30 giorni chiamate illimitate in Australia e (soprattutto) in Italia con 10GB di traffico dati a disposizione. Come accennato sopra, per me era importante soprattutto avere la possibilità di chiamare in Italia senza spendere cifre esorbitanti. L’opzione della Lebara era dunque perfetta per me. Purtroppo, ho verificato ora dal sito della compagnia che questa specifica opzione non più disponibile.

Se voi però non avete il vincolo di dover chiamare i vostri cari alla vecchia maniera, allora potete semplicemente orientarvi su quelle SIM prepagate che offrono un maggior traffico dati. Tra questa tipologia non avrete che l’imbarazzo della scelta!

Potete fare riferimento anche agli hotspot pubblici ma, soprattutto se vi allontanate dalle grandi città, non sono poi così frequenti. Per quanto mi riguarda poi preferisco connettermi il meno possibile a reti pubbliche ma è probabilmente è solo una mia paturnia.

Dai link qui sotto potete accedere ai portali delle varie compagnie telefoniche e verificare qual è l’opzione più adatta a voi. Alcune compagnie credo permettano di acquistare la sim anche online, facendosela poi spedire in Italia. In alternativa potete fare come me e, dopo aver deciso l’opzione che volete attivare, acquistarla una volta toccato il suolo australiano. Se atterrate a Sydney, potete trovare direttamente in aeroporto, superati i controlli, i negozi delle maggiori compagnie telefoniche.

Quasi dimenticavo, per chiamare l’Italia io mettevo semplicemente il prefisso 0039 davanti al numero fisso o di cellulare della persona che volevo contattare. Nessun altro strano prefisso.

Link:


5 cose da sapere sulla vita in Australia

Bagni pubblici

In viaggio: Bagni pubblici in Australia

Di una cosa non dovrete preoccuparvi mentre siete in giro per l’Australia: trovare bagni pubblici!

Sembra stupido ma, nella mia esperienza, poter accedere gratuitamente a un bagno pulito quando si passa tutto il giorno in giro a esplorare una città, non è una comodità da poco. E sì, avete letto bene: i bagni pubblici in Australia oltre che gratuiti sono puliti! Non credo di averne mai trovato uno che non lo fosse nei 22 giorni in cui sono stata in giro per la costa est australiana. Forse sono stata solo fortunata, chissà.

Una volta tornata in Italia, ho apprezzato ancora di più la facilità con cui trovavo un bagno pubblico quando ero in giro a Sydney o a Brisbane.

Link:

Mappa dei bagni pubblici in Australia (c’è anche l’app apple o android)

Acqua

In viaggio: Acqua

Di pari passo alla capillarità dei bagni pubblici sul territorio è la diffusione di fontane con acqua potabile da cui ci si può dissetare. Girare con una borraccia d’acqua è decisamente raccomandabile, necessario se vi trovate in Australia in piena estate. Poter riempire la propria bottiglia da una fontana senza doverne acquistare una in un negozio o bar, vi permetterà – vi assicuro – di risparmiare un bel po’ di soldi!

Come spesso accade all’estero, il costo di una bottiglietta d’acqua in Australia può raggiungere cifre davvero spropositate. Per non parlare del costo che può esservi addebitato se ne chiedete una al ristorante! In questo caso, per non sprecare inutilmente dei soldi, vi basterà specificare che volete solo tap water. State tranquilli che nessuno vi guarderà male, nemmeno se non ordinerete nient’altro da bere durante il pranzo. [Se volete qualche suggerimento su cibi australiani a cui abbinare un po’ di sana tap water date un’occhiata al mio articolo “Australian Food”]

Greetings

Anche se non ve lo dicessi ora, ve ne accorgereste in fretta: gli australiani sono estremamente cordiali! In qualsiasi negozio o bar in cui entrerete sarete molto probabilmente accolti dal un sorriso e un caloroso “Hey / G’day, How ya doin’”. Superato lo stordimento iniziale – dovuto anche alla caratteristica pronuncia della frase di cui sopra – non potrete che rispondere a tono, magari iniziando una breve conversazione su come sta andando la giornata con il commesso o barista di turno. Potrebbe inoltre capitarvi di incrociare lo sguardo di un/una australiano/a mentre state camminando e di ritrovarvi nello stesso scenario di prima. Se chiederete a qualcuno di indicarvi la strada, potrebbe capitarvi di essere accompagnati quasi a destinazione e di passare il tempo chiacchierando amabilmente con uno/a sconosciuto/a.

A me tutto questo è successo davvero!

Vi assicuro che per me è stato stranissimo all’inizio abituarmi a tanta espansività e cordialità ma poi, tornata in Italia, questi piccoli gesti mi sono mancati da morire. Nonostante abbia viaggiato da sola, in Australia non ho mai realmente sofferto di solitudine. Il merito è tutto di questa popolazione così solare!

Un’altra cosa a cui dovrete fare l’abitudine e che dovrete prendere su per buona educazione è quella di salutare l’autista del bus quando si sale e ringraziarlo quando si scende. Se facessi una cosa simile qui a Bologna – soprattutto ringraziare a fine corsa – mi prenderebbero tutti per matta. In Australia, se non si fa, si viene considerati dei villani.

Quindi, armatevi di buon umore e di larghi sorrisi e vi sentirete perfettamente a vostro agio!

Orari negozi / musei / centri commerciali

 Un’altra cose da sapere e di cui tener conto per organizzare le proprie giornate quando si arriva a destinazione è che la maggior parte delle attività – musei ed esercizi commerciali – chiude alle 5 del pomeriggio. Alcuni musei hanno però un giorno alla settimana in cui ritardano la chiusura fino alle 21 o 22.

Forse penserete che non è un’informazione particolarmente interessante. Ci può stare. Dipende però dal periodo in cui andrete in Australia. Dovete infatti ricordare che se organizzate la vostra vacanza tra agosto e settembre, come ho fatto io, inizierà a far buio verso le 5.30/6 di sera impedendovi dunque di sfruttare quelle ore per escursioni o altre attività all’aperto.

Se invece avete la fortuna di andare in Australia in alta stagione, durante il periodo estivo tra dicembre e febbraio/marzo, allora non dovrete probabilmente preoccuparvi di nulla. O al massimo delle scottature solari 😉


Spero abbiate ricavato qualche informazione utile da questa mia lista!

Se avete comunque qualche domanda su questi temi o altri inerenti all’organizzazione di un viaggio in Australia, non fatevi scrupolo a contattarmi! Non sarò un’esperta ma, essendomi organizzata il viaggio tutta da sola, qualcosina l’ho imparata.

E per chi in Australia c’è già stato, avete qualche ‘stranezza’ o informazione utile da condividere? Per quanto mi riguarda, non mi stanco mai di imparare cose nuove sull’Australia o di confrontare esperienze di viaggio.

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