Io viaggio da sola perché..

Rubriche Solo Travel

Io viaggio da sola perché..

Lo ammetto, non sempre viaggio da sola. La maggior parte delle volte però sì e la cosa mi piace molto.

Negli ultimi 4 anni infatti quasi il 70% dei viaggi che ho fatto erano ‘in solitaria’. La mia prima esperienza di solo travel è stata nel luglio 2015 a  Barcellona (presto ve ne parlerò in modo più approfondito) e da allora, abbandonati i timori e dubbi iniziali, ho iniziato a organizzare sempre più spesso viaggi in cui partivo da sola all’avventura.

Il più importante e impegnativo è stato sicuramente quello in Australia, in quanto per la prima volta ho affrontato un viaggio in solitaria – itinerante – verso un paese extraeuropeo. Per di più me ne sono stata in giro ben 22 giorni. Risultato: è stato fantastico!!

Io viaggio da sola…in Australia!

Molti amici e parenti, soprattutto all’inizio, mi chiedevano come mai sceglievo di partire da sola e non di partecipare a viaggi di gruppo. La risposta, dalla prima volta che mi hanno fatto questa domanda, è un po’ cambiata.

Ora, dopo diverse esperienze alle spalle, risponderei così.

Io viaggio da sola perché..

..mi piace essere libera

Libera di scegliere quando partire e per dove. Libera di decidere quanto stare via e quali e quante tappe fare. Libera di scegliere cosa fare giorno per giorno

Sarà anche banale ma se la libertà è la motivazione principale di tanti viaggiatori solitari, un motivo c’è. Per quanto si possa essere affiatati con il proprio compagno di avventure infatti, viaggiare con un’altra persona (o più) implica necessariamente dei compromessi. Non c’è nulla di sbagliato in questo ma non sempre si riesce a trovare un equilibrio tale per cui entrambi i viaggiatori riescono poi ad essere pienamente soddisfatti della propria esperienza. E ognuno di noi, almeno io la penso così, ha un viaggio-sogno nel cassetto per cui non è disposto ad accettare nessun compromesso. Provate a indovinare qual era il mio?!

Viaggiare da soli, a mio parere, è una delle poche situazioni in cui ci si può permettere di essere totalmente concentrati su ciò che si vuole. Si può essere un po’ egoisti senza per questo doversi sentire in colpa.

. ..è una sfida

Parliamoci chiaro, viaggiare da soli è una sfida. Organizzarsi il viaggio, anche non affidandosi ad agenzie, è la parte forse più semplice del processo.

Una volta partiti infatti si può fare affidamento solo su sé stessi. Bisogna essere in grado di affrontare con il giusto atteggiamento le piccole o grandi disavventure che possono presentarsi durante il cammino. Si deve fare i conti con quei momenti in cui ci si sente un po’ soli. Insomma ci si deve arrangiare in un paese che non si conosce, dove nessuno sa chi sei e dove tutti parlano (presumibilmente) una lingua diversa dalla propria.

Vi chiederete allora perché lo faccio. Proprio per questo: affrontare queste situazioni è rinvigorente! Null’altro finora mi ha mai dato la stessa consapevolezza e forza. Ogni volta che torno da un viaggio da sola mi sento sempre piuttosto orgogliosa di me stessa e soddisfatta di come mi sono comportata. È così anche per voi?

 .. mi obbliga a mettermi in gioco

Questa parte di risposta è indubbiamente legata alla precedente.

Con ‘mettersi in gioco’ mi riferisco anche alle piccole cose. Attaccare bottone con sconosciuti,  semplicemente perché si ha voglia di fare due chiacchiere. Lanciarsi in discorsi e racconti parlando una lingua diversa dalla propria, senza farsi frenare da possibili strafalcioni o da una pronuncia poco corretta. Ammettere di soffrire un po’ di solitudine, “alzare la cornetta” e chiamare la prima persona che ti viene in mente chiedendole se ha voglia di parlare e farti compagnia. Entrare in un ristorante e chiedere  un tavolo per 1 e mangiare da soli.

Forse molte persone non hanno bisogno di viaggiare da soli per fare con più disinvoltura tutte queste cose. A me però, i viaggi che ho fatto in solitaria, sono stati molto utili su questi punti.

Prima ero decisamente più titubante a iniziare una conversazione in inglese, ora mi butto. So che non ho una pronuncia perfetta e che commetto degli errori però ci provo lo stesso. Il che ha aiutato anche nella parte ‘attaccare bottone con sconosciuti’. Sarebbe ora impensabile fare un viaggio anche solo di un weekend e non parlare mai con nessuno! E non mi riferisco a richieste di indicazioni stradali o simili.

La cosa divertente (almeno per me) è che adesso anche quando sono in giro per Bologna, o in altre città italiane, mi viene molto più naturale scambiare due parole con persone incrociate per caso. Senza importunare nessuno ovviamente 😉


Voi avete mai viaggiato da soli? Com’è andata? Vi ritrovate nelle mie risposte?

Spero comunque di non avervi annoiato con questa mia riflessione e, per chi non si è mai lanciato in questa esperienza, spero di avervi fatto venire un po’ voglia di provare.

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